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Attitudine al comando in Guild Wars - 20 novembre 2006

A cura di Adam Sunstrom

Chiedete alla maggior parte dei giocatori di Guild Wars chi sia il componente più importante di una squadra e riceverete sempre sostanzialmente la stessa risposta: “il Mistico”. Beh, si sbagliano. Ho bazzicato nel mondo di Guild Wars prima ancora che la mappa del PvP fosse implementata nel gioco e mi sono sempre concentrato sull’aspetto competitivo. La mia esperienza mi insegna che la differenza tra una buona squadra e una semplicemente decente è quasi sempre rappresentata dall’attitudine al comando, non mi riferisco alle decisioni sulla scelta dei membri e sui tempi di gioco, bensì alla capacità di dirigere la battaglia, concetto che molti giocatori in PvP definiscono “call”. Questo articolo si occuperà di spiegare come segnalare gli obiettivi comunicando efficacemente attraverso programmi vocali quali Ventrilo o TeamSpeak.

Il “caller”

Il giocatore che fa le segnalazioni deve avere alcuni requisiti per svolgere al meglio il proprio: innanzitutto deve avere presenza di spirito e sapersi adattare a situazioni inaspettate, deve essere in grado di comunicare con tutti parlando chiaramente e ad alta voce; un buon “caller” è solitamente loquace e, a suo modo, sfacciato. Deve assumere un atteggiamento sicuro e deciso, altrimenti i compagni finirebbero allo sbando se si bloccasse nel mezzo di ogni frase correggendosi con titubanza.

Non dimentichiamo che il caller deve conoscere profondamente sia il gioco che la build schierata dalla squadra e deve essere in grado di analizzare rapidamente la build nemica in modo da poter modificare le proprie strategie. È anche importante avere la necessaria esperienza per poter prevedere le tattiche della squadra avversaria, come bloccare le porte o avvalersi delle catapulte quando scatta la fase Vittoria o Morte.

Un altro fattore fondamentale è rappresentato dall’attenzione alla disposizione dei giocatori in campo: chi dirige deve riuscire a determinare le mosse degli avversari sfruttandole a proprio vantaggio quando per esempio escono dal raggio d’azione dei loro Mistici o quando si dividono. Infine, ma non meno importante, deve trattarsi di qualcuno che fa parte della gilda da un po’ di tempo e la cui autorevolezza e fiducia non viene messa in discussione.

Detto ciò, il “caller” non deve per forza essere chi detiene il titolo di leader nominale della gilda: se il fondatore o capo della gilda sa di non essere la persona giusta per segnalare gli obiettivi, dovrebbe avere un atteggiamento abbastanza realistico e umile da affidare questo incarico al membro della gilda più adatto a rivestirlo.

Le segnalazioni

Ecco alcuni suggerimenti che possono aiutare a migliorare le prestazioni del vostro “caller”. Spero che ci sia qualcosa di utile anche per quelli delle gilde di alto livello, dato che si tratta di un compito arduo e nessuno riesce a svolgerlo in maniera totalmente impeccabile.

  • Comunicate, comunicate, comunicate. Tacere per lunghi periodi di tempo dà adito alla confusione ed è vostro compito assicurarvi che tutti sappiano cosa si richiede loro in ogni momento della partita.  Segnalate gli obiettivi da attaccare tanto spesso quanto richiesto dal vostro assetto e tenete sempre d’occhio la posizione dei vostri compagni. Se state affrontando una squadra forte nell’infliggere danni ad area d’effetto, fate sparpagliare i vostri compagni. Nei momenti di calma, per esempio nell’attesa del nemico che esca dalla base con l’inizio della fase Vittoria o Morte, discutete dei possibili scenari che si potrebbero delineare all’orizzonte quando si scatenerà la tempesta.

  • Se siete sicuri che la squadra principale sia sotto controllo, chiedete ai giocatori che non compaiono sulla vostra bussola come stanno e assicuratevi che sappiano cosa sta succedendo. Aggiornate gli ordini che avete dato in precedenza, sia per fare avanzare la squadra con l’attrezzatura da riparazione che per far uccidere i PNG nella base nemica.

  • Quando segnalate gli obiettivi da eliminare con una build spike, provate a contare alla rovescia ogni secondo. Infatti i giocatori che posseggono abilità con un tempo di lancio più lungo, come il Globo del Fulmine, hanno bisogno di attivarle in un preciso momento, quindi se siete troppo lenti o troppo veloci nella conta, rovinerete sicuramente lo spike.

  • Se il programma di chat vocale fosse affetto da problemi di lag, vostri o dei giocatori che andranno a far parte dell’azione di spike, usate l’orologio nel gioco per il conto alla rovescia dello spike. Per esempio: se l’orologio segna 14:30, ordinate: “I want a spike on target X at 14:40 (A 14:40 voglio uno spike sull’obiettivo X)”.

  • Quando vi riferite a un giocatore di una certa professione, chiamatelo col suo nome, non con quello della professione. Se per esempio il portabandiera è sotto l’effetto di Debilitazione e volete che sia uno dei due Guerrieri con un alto di livello di armatura a intervenire per arrivare con la bandiera al piedistallo, siate specifici dicendo: “Bob, take the flag from the runner and go cap (Bob, prendi la bandiera e corri verso il piedistallo)”, se infatti vi limitate a dire: “I need a Warrior to take the flag and cap it (Serve un Guerriero che prenda la bandiera e corra verso il piedistallo)”, rischiate di creare confusione e far perdere tempo ai compagni dato che non si capisce quale Guerriero vogliate che si muova.

  • Rimanete concentrati su quello che sta per avvenire. Se durante un periodo di stasi vi mettete a discutere del film che avete visto ieri sera, ci sono buone probabilità che non saprete reagire abbastanza in fretta nel caso in cui la squadra nemica se ne esca con qualcosa di imprevedibile.

Comunicazione efficace

Per comunicare in modo efficace, ecco altri consigli da seguire: per chiunque, non solo per chi segnala.

  • Minimizzate le distrazioni. Argomenti o discussioni che non sono pertinenti al gioco in corso distolgono l’attenzione dei giocatori e creano chiasso inutile, ciò non rende certo la vita facile al “caller” che deve dare un ordine. A meno che non siate voi a rivestire questo ruolo, mantenete dialoghi e commenti al minimo necessario; se siete un portabandiera, aggiornate la squadra sullo stato della bandiera, se invece siete un Guerriero, chiedete la rimozione di Cecità quando serve: un Guerriero non dovrebbe impicciarsi dei compiti del portabandiera, a meno appunto che non lo riguardino.

  • Discutete dei problemi, non dei giocatori. Se un compagno continua ad sbagliare, ponete l’attenzione su cosa bisogna fare da ora in poi invece di lamentarvi o fare insinuazioni sul suo livello di competenza.

  • Risparmiate le discussioni sulla build per il dopo partita. Se tutti gli attacchi dei vostri Guerrieri vanno a vuoto o vengono schivati, provate a reagire facendo pressione o lanciando interruzioni su chiunque sta usando Egida o Guardia contro gli Attacchi. Non affermate: “Ve l’avevo detto che la build necessitava di più rimozioni di incantesimi, ma voi non mi state mai a sentire!”. Simili uscite sono controproduttive e comunque dopo l’incontro ci sarà tutto il tempo per parlare del problema.

  • Siate ottimisti. Non importa quanto male stia andando, non perdete le speranze di vincere e, soprattutto, non iniziate a incolpare a destra e a manca. Se permettete che la comunicazione degeneri finendo in una serie di battutine sarcastiche o in una gara a chi grida più forte, non solo rischierete di perdere quell’incontro, ma ne andrà della ragione stessa che vi ha portato a giocare in primo luogo, vale a dire la possibilità di divertirvi in compagnia.

  • Fate le vostre valutazioni tra un incontro e l’altro. Sia in caso di vittoria che di sconfitta, dedicate un po’ di tempo dopo ogni incontro per riflettere su quello che potrebbe essere migliorato in termini di build, tattiche, comunicazioni e gioco individuale. Se avete perso, lasciate che sia il “caller” a vestire i panni del moderatore chiedendo che ognuno esponga i problemi che si è trovato ad affrontare e cosa propone di fare per i prossimi incontri. Rispettate le opinioni di tutti e lasciate che gli altri finiscano di esporre le loro valutazioni prima di rispondere.

  • Trattenetevi dal criticare le scelte prese dal “caller”. Anche se gli ordini sembrano basati su una tattica errata, è meglio che tutti li eseguano, arrivando magari a fare una mossa sbagliata tutti insieme, piuttosto che ritrovarsi con alcuni giocatori che sono andati contro gli ordini ricevuti annullando gli sforzi di tutta la squadra. Se l’ordine era inopportuno, discutetelo dopo l’incontro. Ci sono eccezioni evidenti: per esempio quando credete che il “caller” stia prendendo una decisione pessima perché basata su informazioni insufficienti: in questo caso però eseguite comunque gli ordini impartiti finché non vengono modificati.

Errori comuni

Per finire, se volete diventare un “caller” valido, ecco alcuni degli sbagli in cui si incappa più di frequente.

  • Esitare quando si è sotto pressione. Sembra lampante, ma questo è il singolo errore più comune che vedo fare dai “caller”. Quando le sorti del gioco cominciano a passare in favore della squadra avversaria, non lasciate che la cosa vi scoraggi, né tanto meno che vi riduca in silenzio o in collera.  Alcuni caller sono grandiosi quando la battaglia sta andando per il verso giusto, ma crollano quando sono sotto pressione. Provate a rimanere concentrati sulle opzioni a vostra disposizione, continuate a parlare e non lasciate che la squadra perda la sua organizzazione.

  • Spiegarsi male. Evitate parole ambigue che potrebbero confondere i giocatori. Ad esempio: “Fall back (Indietro)” può essere interpretato sia come “Disengage and retreat (Sottraetevi al combattimento e ritiratevi)” sia come “Stop overextending (Piantatela di allontanarvi)”. Quando non sapete trovare le parole giuste, indicate sulla mappa dove volete che i giocatori si vengano a trovare.

  • Build col personaggio sbagliato. Il “caller” ha bisogno di giocare con un personaggio relativamente semplice da gestire, che faccia parte della squadra principale prendendo di mira i nemici.  Se siete obbligati a giocare con una build complicata che deve occuparsi degli alleati, dividersi dal gruppo o schierare molte abilità di interruzione vi distoglierà dal poter dirigere la squadra. Idealmente un “caller” è un Guerriero, un Elementalista o un Paragon: queste classi infatti permettono di riflettere sulle dislocazioni da raggiungere e di solito combattono in prima linea, potendo così rendersi subito conto se un nemico è a corto di Salute o se si allontana dal suo gruppo.

    Spero che questo articolo abbia contribuito a spiegarvi che la comunicazione, oltre ad essere un fattore importante in Guild Wars, vale la pena di essere migliorata. Sono certo che penserete a dettagli a cui io non ho dato attenzione o che ho omesso in questo articolo. Ricordate di non compiacervi di voi stessi anche quando le cose vanno bene perché comunque c’è sempre spazio per migliorare se stessi.


    Adam Sunstrom gioca a Guild Wars dal febbraio 2004 quando si unì come alfa tester e ha dimostrato interesse per gli aspetti competitivi del gioco fin dall’inizio. Nei Beta Weekend ha guidato la sua gilda, The Fianna, conseguendo buoni risultati. Ora è membro di Black Widow [Wi] e detiene orgogliosamente un riconoscimento donatogli da [iA].