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Il ritorno degli EvIL

C’era una volta una squadra coreana di nome EvIL che dominava il panorama PvP di Guild Wars. Questi ragazzi prevalevano grazie al loro stile di gioco ferocemente aggressivo e ad una buona dose di talento nel decidere la strategia del momento. Tale bravura veniva premiata dal successo (gli EvIL infatti avevano intascato vittorie fin dall’alba dei tornei) e dal rispetto degli altri giocatori che ammiravano la brillantezza del loro gioco. Gli EvIL non vincevano solamente, ma trionfavano ovunque, senza mai dimenticare di dare la precedenza al divertimento.

Poi i tempi cambiarono. Gli EvIL persero vari giocatori che rivestivano dei ruoli fondamentali nell’assetto della squadra e senza di loro iniziarono ad incespicare all’interno di un panorama sempre più competitivo. Alla fine decisero di abbandonare le gare, allontanandosi del tutto dai tornei che perdevano così una delle squadre più dinamiche, avvincenti e rispettate del gioco. La loro assenza fu sofferta da molti… ma ora gli EvIL sono tornati.

Un passato di supremazia

I giocatori che resero celebre il nome degli EvIL avevano giocato a Guild Wars fin da quando il PvP era in fase di beta, ma il gruppo venne alla luce quando il coreano Dang Jang e altri giocatori si separarono dai War Machine. La squadra che nacque, gli EvIL, voleva essere più accogliente e amichevole mantenendo uno stile di gioco aggressivo e la volontà di mettere a segno delle vittorie decisive e assolute, però si allontanava dalla spietatezza tipica dei WM. La scissione in WM e EvIL creò la prima grande rivalità PvP in Guild Wars: entrambi i gruppi si allenavano fino a dieci ore al giorno per non perdere la mano e nei campionati era ormai normale assistere alle prove di forza tra queste due squadre titaniche. La strategia peculiare degli EvIL di dividersi in drappelli e ingaggiare delle schermaglie in vari punti della mappa, unita alla sua esecuzione impeccabile, donò alla squadra la supremazia sulla rivale e culminò nella vittoria degli EvIL contro i WM nel primo Campionato Mondiale di Guild Wars.

I tempi cambiano...

Come ben sappiamo, il panorama dei tornei PvP non è mai statico e una strategia è utile a vincere solo finché non arriva qualcuno a mettervi i bastoni tra le ruote con una nuova build. Nelle semifinali del Campionato Mondiale di Factions 2006, gli Idiot Savants sconfissero gli EvIL con una strategia difensiva costringendoli ad arrivare alla fase di “Vittoria o Morte” dove la loro tattica dei drappelli non aveva gran valore. La sconfitta per mano degli Idiot Savants divenne ancora più amara quando i loro nemici di sempre, i War Machine, battevano gli Idiot Savants in finale aggiudicandosi il Campionato Mondiale di Factions.

La sconfitta fu scoraggiante, ma il futuro della squadra era ancora più nero all’orizzonte. Tutti i cittadini coreani devono svolgere obbligatoriamente il servizio di leva e poco dopo il Campionato Mondiale di Factions Dang Jang e altri membri chiave degli EvIL ricevettero la chiamata. Senza leader e in un panorama che diventava ogni giorno sempre più feroce e competitivo, gli EvIL non riuscirono più a sfondare. Per un po’ continuarono ad avanzare a stento, gareggiando solo sporadicamente, senza conseguire più i successi del passato, ma alla fine decisero di smettere di giocare insieme.

Il nuovo volto degli EvIL

Sono passati due anni e Dang Jang è tornato dal servizio militare, desideroso di riprendere in mano il gioco che tanto amava. Gli EvIL non esistono più, ma alcuni dei fondatori sono rimasti in contatto e hanno una gran voglia di riaccendere la miccia del gioco aggressivo grazie al quale avevano spopolato in PvP. Jang ha guidato questa iniziativa e quattro membri della rosa di giocatori degli EvIL si sono riaffacciati al PvP di Guild Wars sotto il nome di “The Return” (Jang si rifiuta di usare il nome EvIL se non si uniscono tutti quanti i giocatori che ne facevano parte) e stanno cercando altri abili giocatori coreani per rinfoltire i loro ranghi.

La nuova squadra ha recuperato il vecchio stile di gioco: le schermaglie rapide con drappelli d’assalto che avevano portato gli EvIL ai vertici della classifica. Il panorama PvP è cambiato molto negli ultimi due anni e quindi i Return, con il loro gioco in vecchio stile, finora non hanno avuto vita facile, visto che predominano le strategie difensive e il gioco si è ingrandito molto durante la loro assenza. Recuperare due anni di nuove abilità, magie e trucchetti tattici non è facile, specialmente se in passato si era i campioni indiscussi, reputati delle leggende da tutte le altre gilde. In questo periodo di ristrutturazione e riapprendimento, i ragazzi hanno preso parecchie botte nel tentativo di tornare a giocare ai massimi livelli.

I Return sopportano le frequenti sconfitte senza gettare la spugna e senza lamentarsi. Hanno dovuto accettare anche il fatto che crescendo non riescono più a trovare il tempo di allenarsi dieci ore al giorno, ma su un punto Jang e i suoi compagni di squadra non scenderanno mai a compromessi: i concetti di gioco e vittoria. Per loro l’unica vittoria è quella che si consegue tramite il confronto diretto, superando i nemici in velocità e potenza, una vittoria che si realizza con onore, una vittoria assoluta. I Return hanno intenzione di perfezionare la loro strategia aggressiva tradizionale fino a renderla adatta a contrastare l’ambiente attuale estremamente difensivo. A loro non interessa imitare le altre squadre né analizzare le partite in modalità Osservatore perché non vogliono stare a guardare e preferiscono giocare senza avvalersi delle strategie altrui, ma trovando un proprio stile di combattimento per superarle.

Mentre i membri dei Return cercano di adattarsi alla nuova realtà dei tornei, il PvP continua ad evolversi… ma questa volta a loro vantaggio. Infatti, con l’eliminazione della fase “Vittoria o Morte”, che aveva impedito l’attuazione della strategia di base degli EvIL nel Campionato Mondiale di Factions, lo spareggio finale ora si incentra sulla quantità di danno che le squadre riescono ad assestare al Signore della Gilda e non più sulla prova di forza al centro della mappa, quindi, giocare esclusivamente in difesa contro le squadre più aggressive non porta più gli stessi risultati e i drappelli con una buona mobilità e capaci di avviare schermaglie brevi e veloci sono diventati particolarmente pericolosi.

Siete pronti al ritorno dei Return?

Se avete dubbi sulla dedizione dei Return, osservate i fatti: la squadra ultimamente sta partecipando a 2-3 tornei quotidiani e si esercita 6-7 ore al giorno. Per qualificarsi ad un torneo mensile i Return hanno giocato per 16 ore di fila, solamente per qualificarsi all’evento… e poi per altre 7 ore per gareggiare nel torneo. La squadra ha riportato in vita la stessa passione per il gioco che si traduceva in efficacia e la stessa aggressività che li aveva resi così strepitosi, oltre alla grande voglia di divertirsi che faceva diventare piacevole ogni battaglia contro gli EvIL, a prescindere dal risultato.

A tutti voi, amanti del PvP e contendenti di altissimo livello, state in guardia perché la squadra che definì il successo agli albori del PvP è tornata e non si riposerà finché non rappresenterà di nuovo l’ultima sfida.