Incontriamo i Dark Alley [dR]

A cura di Billiard

Nota: gli articoli presentati nella rubrica “PvP ieri e oggi” contengono opinioni e valutazioni di un autore che segue il metagioco. Queste osservazioni sono di natura personale e non riflettono necessariamente il punto di vista di ArenaNet. Anche se ArenaNet passa in rassegna tutti gli articoli della rubrica per garantire che i loro contenuti siano offerti nel dovuto rispetto di tutti i giocatori, intendiamo dare ai nostri reporter piena libertà di espressione sia per descrivere l’atmosfera che rilevano nel gioco competitivo attuale di Guild Wars sia per fornire valutazioni basate sulla loro osservazione e sulla loro esperienza.

Quando in gennaio intervistai i Rebel Rising [rawr], mi parlarono dei colpi di fortuna a loro favore determinati dalla perdita di connessione dei giocatori avversari nel corso dei tornei automatizzati; ciò portò i [rawr] a vincere in successione diverse volte visto che furono abbastanza fortunati da sperimentare problemi di connessioni minimi.

Sul versante completamente opposto ci sono i Dark Ally [dR]. Considerati una delle migliori gilde in gioco pur non essendo riusciti a vincere tutto, i [dR] hanno patito la disconnessione di alcuni giocatori quando accedevano alle partite del torneo GvG. Tuttavia, per ironia della sorte, alla fine i [dR] si sono aggiudicati il superpremio battendo i [rawr] nelle finali della Rawr Cup, un torneo sponsorizzato in parte anche dai [rawr]! Questa intervista è stata realizzata prima del torneo di aprile, per cui ancora una volta i [dR] hanno dimostrato di essere in grado di strappare un podio.

Poco dopo la vittoria nella Rawr Cup, alcuni componenti dei Dark Alley si sono riuniti a considerare la loro posizione, il modo in cui è stata raggiunta e quale direzione avrebbero imboccato. I membri in questione erano: Augie, Daemon, Doji, Ensign, Famous, Tommy, Windforce e Langola. L’ultimo componente, Divine, non ha potuto partecipare all’incontro.

Storia della gilda

La formazione dei Dark Alley ha visto per lo più apporti da ex membri degli Idiot Savants [iQ] e dei Team Quitter [QQ]. Sebbene queste gilde fossero acerrime rivali in passato, il declino del numero di giocatori di primo piano in PvP rese arduo per entrambe riuscire a formare una squadra al completo, per cui esse decisero di unire le forze formando una nuova gilda. Gli [iQ] avevano diverse gilde di buona reputazione i cui componenti giocavano in PvP nei gruppi casuali e decisero così di selezionarne alcuni per farli rientrare nelle file della nuova gilda. Bisogna ricordare che in passato tutti i membri dei [dR] hanno vestito i panni del leader di gilda e sono quindi abituati a prendere decisioni autonome: ciò si integra bene con lo stile di gioco dei [dR] dato che in una partita ogni componente deve saper prendere in mano l’iniziativa e agire individualmente. 

L’appellativo “Dark Alley” risale al passato degli Idiot Savants [iQ]: ogni volta che la gilda affrontava una formazione il cui nome era in una lingua diversa dall’inglese, un loro vecchio membro di nome Zrave aveva la spiritosa abitudine di dire alla propria squadra che sarebbe stato in grado di tradurre tale nome. Dopo una pausa, informava i compagni che il nome nella lingua dell’avversario significava “Dark Alley”. Dopo cinque o sei manfrine del genere, anche il resto degli [iQ] iniziò a seguire questa sua mania. Se chiedete numi sul significato del loro nome, i membri dei [dR] spesso risponderanno rivelandovi che “in inglese vuol dire Dark Alley”. Il motivo per cui scelsero la sigla [dR] invece di [DA] risiede nel loro stile di gioco e nella filosofia usata per impostare le proprie build; all’atto della formazione dei [dR], c’era in circolazione un’abbondanza di build ultradifensive, alcune squadre scendevano in campo con una se non addirittura due copie di Inno Difensivo (“Defensive Anthem”): i [dR] non avevano intenzione di giocare con una sigla che fosse l’abbreviazione di un’abilità poco apprezzata da loro.

Build e strategie

I [dR] non sopportano le build eccessivamente difensive, preferiscono invece schierare assetti orientati all’attacco puro progettati per fare vittime. Dal momento che la maggior parte delle squadre che finiscono con l’affrontare non possiede gli strumenti per effettuare split, oppure non sa come usarli in modo opportuno, i [dR] danno grande importanza al gioco diviso: ciò permette loro di avere un maggior controllo sulla partita, la qual cosa è per loro soddisfacente e, al contempo, divertente. Visto che quasi tutti gli elementi dei [dR] si ritrovano sulle spalle innumerevoli ore di gioco, l’enfasi posta sull’aspetto ludico è particolarmente importante per loro. Essi non si sentono forzati a dimostrare niente a nessuno in quanto a build giocate, per cui mettono in campo assetti studiati su misura per i loro avversari e per le mappe su cui si disputeranno le partite. Su quelle non esattamente favorevoli agli split, gli assetti che tendono a sovraccaricare hanno solitamente la meglio rispetto a quelli bilanciati nel combattimento otto contro otto; di conseguenza, i [dR] non tremano affatto all’idea di mettere fuori combattimento build incentrate sulle fatture, build da pressione che diffondono condizioni o persino quelle da spike. Se la partita ha luogo su una mappa che rende agevoli gli split, essi giocheranno con una variante di una build bilanciata perché ritengono che lo scopo di una build di questo tipo sia quello di dividersi quando l’avversario tende tranelli oppure di essere già di per sé un fattore di sovraccarico.

Così, nonostante qualcuno possa sostenere che i [dR] giocano “build wars”, la realtà è che essi schierano la build adatta all’avversario e alla mappa che hanno di fronte. Usare build sempre diverse è inoltre motivo di divertimento per loro. Ai [dR] piace che per il nemico le loro build siano un mistero: la minaccia posta dal possedere numerosi e diversi stili per le build impone all’avversario di aggiustare il tiro quando si scontra coi [dR], i quali, dal canto loro, possono sfruttare questa situazione a proprio vantaggio.

I [dR] prediligono quelle build che costringono l’avversario a uscire dai normali binari di gioco: una delle loro preferite è quella che prevede tre Guerrieri e due Negromanti in modo da avere un assetto che incorpori Vista Oltre la Vista, Banchetto Ripugnante e Sigillo della Peste. Una delle loro vecchie build, che prevede un Ipnotizzatore con Glifo dell’Energia e Burrasca, e un Elementalista/Derviscio con Esplosione Mentale, diede una mano a contrastare il metagioco costringendo le squadre ad uscire dalla bambagia. Essi si divertono ad essere creativi con le loro build del Mistico: sono del parere che nel metagioco attuale le Barre delle Abilità dei Mistici siano abbastanza statiche; nel corso della Rawr Cup, i [dR] hanno mostrato cinque o sei diverse combinazioni di abilità d’élite sui loro Mistici, in pratica una diversa per partita. I giocatori dei [dR] sono stati testimoni della cosiddetta “Età dell’oro” di Guild Wars allorché le build individuali e di squadra erano parecchio più variegate, per cui preferiscono schierare una varietà di build ogni volta che ne hanno l’opportunità.

Tornei mensili

I [dR] pongono una particolare attenzione alle modifiche subite dalle abilità e cercano di prevedere l’impatto che tali cambiamenti avranno sul metagioco. Se pensano che determinate abilità saranno depotenziate prima del successivo torneo mensile automatizzato, smettono di usarle nelle partite e nei tornei quotidiani. Cercano invece di predire come si modificherà il metagioco con l’intenzione di rimanere un passo avanti per quanto possibile. Fanno attenzione anche alla rotazione delle mappe per i tornei automatizzati creando build che siano forti su ciascuna mappa e sperimentandole estensivamente. Essi si presentano ai nastri di partenza del torneo mensile automatizzato avendo quattro o cinque build che hanno studiato e con cui hanno fatto pratica, portando anche modifiche per ognuna in modo da personalizzarle per gli avversari che incontreranno, in base alla rotazione delle mappe e al metagioco attuale. Se un assetto non funziona su una determinata mappa, lo considereranno inutile e non ne faranno più uso.

Prima dei tornei mensili inviano le build sul loro forum e le provano sul campo: i [dR] discutono a lungo sulle strategie e le build da impiegare e ne testano l’efficacia cercando di simulare partite equilibrate. Di solito possono farlo soltanto durante i tornei quotidiani o nelle schermaglie nel tentativo di ottenere un incontro con una qualità sufficiente a questo scopo. Scoprono così che le migliori gilde spesso sono ancor più disponibili a scontrarsi in una partita prima del tornei mensili automatizzati per gli stessi loro motivi.

Una nuova build dei [dR] prende solitamente forma partendo da un’idea base di build per la squadra; da qui lo sviluppo che segue è dato dai giocatori che riempiono le loro barre individuali. Tutti i giocatori dei [dR] sono esperti nei rispettivi ruoli, quindi l’impegno individuale è considerevole; i giocatori sistemano le proprie barre perché funzionino in sinergia con il concetto globale impostato per la build di squadra. In modo analogo, la gilda non si rifà ad una tattica globale durante una partita; dal momento che ognuno sa cosa deve fare e come il suo agire si integra nella strategia d’insieme, agirà e giocherà di conseguenza. Per ripeterci: il fatto che tutti i gildani siano stati in precedenza dei condottieri è un toccasana. Perché questa strategia sia efficace, la squadra deve frequentemente giocare insieme per coagulare le build; a volte, quando un’idea abbozzata ha bisogno di un test rapido e senza troppi fronzoli, essi possono ricorrere a una “smurf” per giocare e fare un incontro veloce, ma solitamente giocano usando la loro gilda principale.

Sconfiggere i [dR]

Per riuscire a sconfiggere i [dR] si deve giocare adottando più di uno stile: chi non pone offensive con una varietà di build non vince. Le build specifiche non li intimoriscono, al contrario, essi temono quelle squadre che schierano più di una build: spesso una formazione a loro sconosciuta che mette in campo assetti robusti è in grado di batterli. Questo accade perché i [dR] non possono creare una build studiata in particolare per una squadra del genere e sono quindi obbligati a batterla in bravura.

Amici e rivali

I [dR] credono che non esistano grosse rivalità nel gioco come invece accadeva in passato con gli [iQ] contro i Treacherous Empire [Te] o gli [iQ] contro i [QQ]. Al momento, la maggior parte delle sfide giunge dai rivali europei con cui non hanno grande familiarità.

Di recente hanno sospeso la propria attività, ma prima di farlo i Not Another Reform [NRF] erano grandi amici dei [dR] e si scontravano regolarmente in schermaglie tra di loro.

Alcuni membri dei [dR] considerano gli Hawk Smash [ZFQ] una gilda amica e si divertono a giocare con loro, tuttavia i [dR] in quanto gilda al completo non hanno più un avversario regolare per le schermaglie.

Essi sentono la mancanza dei Delta Formation [DF] e sostengono che questa gilda era l’avversario più divertente da affrontare per via del suo particolare stile di gioco. Quando i [DF] erano ancora attivi, i [dR] ritenevano che ci fosse una triade tra le migliori gilde nordamericane composta dai [DF], dai [rawr] e dai [dR], tutte e tre queste gilde contribuivano a definire il metagioco con il loro particolare stile di build e di gioco.

I [dR] hanno notato diverse gilde nordamericane che si stanno facendo strada: i Profession Athletes [HGH] sono migliorati bene e gli I Victory or Death I [VoD] sono un buon esempio di squadra che ce la mette tutta per migliorare. I [VoD] mantengono un nocciolo duro di giocatori che si esercita con coerenza, chiede consigli ed è formato da un gruppo compatto senza alcuna primadonna.

Consigli

I [dR] ci hanno offerto alcuni consigli generali da dare alle gilde e ai giocatori. Alle gilde suggeriscono di evitare l’avvicendarsi di giocatori, meglio attrarre e tenersi stretta gente seria e coerente che ha voglia di migliorarsi.

Ai giocatori che cercano di giungere ai vertici del gioco, consigliano di girare sui forum dove si parla di gioco competitivo, dialogare in IRC, accedere alle alleanze migliori e anche immergersi facendo esperienza di gioco nei gruppi casuali.

Se i giocatori migliorano e si scambiano opinioni l’un l’altro saranno certamente notati. Essi vi propongono di essere dei leader, non dei semplici esecutori di istruzioni: c’è molta diplomazia coinvolta, per cui i giocatori devono farsi gli amici giusti. Ciò vuol anche dire lasciarsi alle spalle vecchie amicizie per passare a gradi competitivi più alti. La cosa più importante è comunque quella di non seguire il metagioco: bisogna invece pensare con la propria testa.

Piani per il futuro

Molti dei giocatori dei [dR] intendono esserci quando arriverà Guild Wars 2, ma il fatto di esistere ancora come gilda dipenderà dalle rispettive circostanze nella vita di tutti i giorni.



Billiard è un moderatore senior sui forum di GuildWarsGuru.com e TeamQuitter.com e anche il leader dei Team Love [kiSu], una gilda che offre il proprio aiuto per l’apprendimento del PvP. Billiard può essere contattato in gioco con lo pseudonimo di Billiard The Bold, oppure con un messaggio in privato su http://www.teamlove.us.