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Spezzare il nemico - 9 aprile 2007

A cura di Christian Brellisford

Nota: gli articoli presentati nella rubrica “PvP ieri e oggi” contengono opinioni e valutazioni di un autore che segue il metagioco. Queste osservazioni sono di natura personale e non riflettono necessariamente il punto di vista di ArenaNet. Anche se ArenaNet passa in rassegna tutti gli articoli della rubrica per garantire che i loro contenuti siano offerti nel dovuto rispetto di tutti i giocatori, intendiamo dare ai nostri reporter piena libertà di espressione sia per descrivere l’atmosfera che rilevano nel gioco competitivo attuale di Guild Wars sia per fornire valutazioni basate sulla loro osservazione e sulla loro esperienza.

Le battaglie al piedistallo della bandiera sono le più coinvolgenti ed emozionanti del combattimento GvG; le squadre spesso si ritrovano a fare avanti e indietro tra una morte e l’altra nel tentativo di conquistare il piedistallo senza che nessuna delle due ceda davvero alla pressione e a volte ci vogliono più di 15 minuti prima che una squadra sia disintegrata, mentre in altri casi ciò avviene proprio nei primi cruenti istanti della battaglia.

Spezzare il nemico significa fargli pressione finché non potrà più sostenere una battaglia al piedistallo in modo efficace e dovrà ritirarsi o ripensare le proprie strategie. Esistono vari modi per schiacciare l’avversario, dal contrastare un’abilità all’avvantaggiarsi di un errore di posizionamento fino ad agguantare una Spinta Morale di fortuna; il Torneo Celestiale ci ha mostrato qualche esempio eclatante di questo processo che tratteremo nei prossimi paragrafi.

Individuare il crollo di una squadra

Come abbiamo detto in passato, la disposizione sul campo di battaglia è un elemento critico nel combattimento GvG di Guild Wars. Stabilire delle linee di posizione e fare in modo che esse siano rispettate dai personaggi (quindi i Mistici nelle retrovie e i Guerrieri sul fronte) può servire a vincere le partite. Ma l’assetto della squadra va ben oltre quest’organizzazione pressoché statica perché le squadre devono avere una certa fluidità per spingersi in avanti insieme o per indietreggiare senza sparpagliarsi; sviluppare una certa consapevolezza di quale sia il momento giusto per avanzare o suonare la ritirata serve a rinforzare la coordinazione della squadra e a trionfare.

La capacità di riconoscere il momento giusto per sferrare l’attacco o mettersi in difesa si basa sull’intuizione e sulla percezione della battaglia, ma una squadra può anche studiare delle situazioni comuni per rinforzare tale competenza. Se state combattendo 8 contro 8 al piedistallo e il Guerriero nemico muore, dovrebbe essere lampante il motivo per cui è morto e perché i Mistici non sono riusciti a sostenerlo. Si è trattato solo un colpo di fortuna dettato dall’uso di Frenesia oppure si era allontanato troppo dai Mistici? O forse il Guerriero era nella portata del Mistico ma il vostro Ipnotizzatore lo ha reso inerme rendendo inutile qualsiasi azione di cura? Trovare una risposta a queste domande potrà aiutarvi a ripetere tale impresa in futuro.

Quanto abbiamo descritto è avvenuto nel primo turno del Torneo Celestiale che ha visto di fronte gli [iQ] e gli [OUT]. Nella seconda partita gli [OUT] hanno esercitato un alto livello di pressione con Arma a Frammentazione e danno fisico ininterrotto riuscendo a far cadere una vittima fin dai primi minuti dello scontro, ma gli [iQ] si sono ripresi facilmente. La squadra poi ha provato a ripetersi senza però approdare da nessuna parte e cambiando strategia si è avventata su un Assassino mentre faceva pressione su uno dei Mistici, azione che ha avuto un risvolto più favorevole quando gli [OUT] hanno aumentato la pressione accorgendosi che i Mistici degli [iQ] erano a corto di Energia e nel giro di pochi istanti sono stati costretti a ritirarsi nella base.

Questa percezione della battaglia potrebbe salvarvi da una situazione di passività o aggressività eccessiva. Gli [OUT] avevano ucciso quell’Assassino perché i Mistici erano a corto di Energia ma la cosa non si era fermata lì: gli [OUT] avevano riconosciuto la situazione e spinto al momento giusto. Ovviamente non succede sempre, ma a volte un decesso è provocato dall’errore di un giocatore (non Mistico) e, se in questo tipo di situazioni si diventa eccessivamente aggressivi la pressione, potrebbe andare sprecata perché il nemico nel frattempo riesce a curarsi; ancor peggio la squadra potrebbe non trovarsi in posizione o in svantaggio.

Non solo bisogna sapere quando una squadra sta crollando, ma anche essere consapevoli di quale corda si stia rompendo e questo potrebbe essere difficile durante una battaglia.

Per esempio, se avete una build di pressione con fatture mirate alla Degenerazione e vi accorgete che ogni obiettivo sembra avere poca Salute una ritirata è prevedibile. Se il nemico perde un elemento chiave, per esempio un Mistico, potreste facilmente sfruttare quella perdita per far cadere altre vittime. Cercate il secondo o terzo Mistico avversario e avventatevi su di lui; se la squadra cerca di ritirarsi, preparate delle inside quali Profondo Congelamento o Inchioda per ostacolare la fuga dei nemici.

Gli [eF] hanno usato questa strategia per avvantaggiarsi in modo consistente sugli [EW] nella prima partita delle finali del Torneo Celestiale: avevano equipaggiato Malattia sul Negromante ma non l’avevano attivata finché gli [EW] non avevano iniziato a ritirarsi dopo aver subito delle vittime vicino al piedistallo della bandiera. A quel punto gli [eF] hanno riversato ancora più pressione con Carne Putrida per danneggiare l’intera formazione in fuga degli [EW]. È stato un colpo devastante per gli [EW] che si sono visti costretti a retrocedere e riorganizzarsi.

Uccidendo i personaggi giusti nei momenti chiave in una build da pressione si spezzano facilmente le gambe al nemico e le squadre più forti lo sanno. A volte è utile visualizzare la pressione aprendo la finestra del diagramma del punteggio e controllando la scheda Salute Gruppo. Se la linea nel diagramma è in discesa, la pressione si sta rivelando efficace e converrebbe mantenerla attiva ma se la linea resta relativamente piatta, converrà fare attenzione alle squadre che si ritirano perché potrebbero bluffare facendovi credere che sono più deboli della realtà mentre si stanno preparando ad uno spike oppure riposizionando per delle azioni a sorpresa.

Vantaggi del riposizionamento

Se avete l’impressione di trovarvi in fase di stallo e nessuna delle vostre azioni sembra portare risultati, forse converrebbe provare qualcosa di nuovo. Per uscirne, a volte le squadre indietreggiano verso l’ingresso della propria base per coinvolgere anche i PNG nell’azione perché quel poco di aiuto in più può davvero sconvolgere l’equilibrio e portare la squadra in vantaggio.

Gli [EW] hanno dimostrato l’efficacia di questa strategia nella prima partita delle finali del Torneo Celestiale: sentendo la pressione assestata dalle fatture degli [eF] e dal loro Esploratore con Veleno, hanno finto di essere in difficoltà indietreggiando verso il ponte e incoraggiando gli [eF] a spingersi in avanti, con il Derviscio sulla linea frontale, credendo di poter approfittare del vantaggio. Gli [EW] invece sono tornati in azione con uno spike concentrato sul Derviscio.

Non lasciate che il nemico vi inganni: se una squadra sta indietreggiando non si può dare per scontato che sia in difficoltà o in disfatta perché potrebbe trattarsi solo di una tattica diversa e non bisogna farsi cogliere di sorpresa.

Infine, non dimenticate la minaccia rappresentata dallo split e sappiate che a volte reagire in modo audace e creativo può portare buoni risultati. Se una squadra schiera una formazione da split per il combattimento ravvicinato, potrebbe essere utile mandare nella retroguardia un Negromante con delle fatture per contrastare gli attacchi ravvicinati; anche se non ha molte abilità per curarsi potrà probabilmente infliggere una quantità di danni sufficiente a far cambiare idea al nemico riguardo all’uso di quello split particolare.

Sapere è potere

Come abbiamo visto, durante una battaglia tra gilde si manifestano azioni fantasiose di vario genere: avere un set di abilità ben in sintonia, una buona formazione e un piano di battaglia non sempre significa che la battaglia andrà come previsto, dopo tutto nessun piano sopravvive al contatto col nemico. Potreste scoprire che il vostro Guerriero da abbattimento con martello è proprio l’elemento giusto per polverizzare l’avversario o anche che il vostro Ipnotizzatore riesce senza troppi sforzi a rendere inerme un Mistico permettendovi di uccidere velocemente i personaggi per il combattimento ravvicinato che si sono allontanati eccessivamente.

In Guild Wars distinguere una squadra che sta perdendo colpi da una che ha commesso un errore è di importanza fondamentale e le squadre più forti sono costantemente alla ricerca di queste ed altre situazioni vantaggiose perché compiere l’azione giusta al momento giusto può fare la differenza tra una vittoria e un assalto a sorpresa!


Christian Brellisford è uno studente universitario che sta studiando progettazione di videogiochi a Toronto, Ontario (Canada), nella speranza di perseguire una carriera in questo campo. Christian gioca fin da quando era bambino ed è stato coinvolto in Guild Wars fin dall’E3 del 2004; attualmente è il leader della gilda Spirits of War.