Manualetto del PvP: Addio al nido
La serie di articoli del Manualetto del PvP è stata creata con l’intento di aiutare i nuovi giocatori ad affacciarsi alla modalità PvP, la maggior parte di quanto preso in esame può essere provata da soli, senza dover mettersi alla ricerca di una squadra. Oltre a quanto vi abbiamo insegnato in questa serie, il PvP possiede tantissime peculiarità complesse derivanti dall’interazione continua di giocatori, squadre, abilità, build e mappe che, insieme, permettono di creare sinergie inaspettate oppure eseguire alla perfezione le tattiche ben conosciute ai più. Per esempio, due squadre potrebbero schierare la stessa build, ma giocare in modo diverso a seconda della forza individuale di ciascun giocatore, delle abilità strategiche del loro condottiero, della mappa e della squadra avversaria. Potremmo tentare di descrivere i tanti intrecci di un tale processo, ma avrete senza dubbio più fortuna semplicemente buttandovi nella mischia per farvi le ossa sperimentando nel PvP.
Quest’ultimo capitolo della serie del Manualetto vi vuole offrire alcune risorse per continuare a migliorare le capacità che sfrutterete nella modalità PvP, oltre a darvi alcune indicazioni sulle arene presenti lungo il percorso PvP che si dipanerà davanti a voi.
Se siete intenzionati al continuo apprendimento del PvP, vi consigliamo di unirvi a una gilda sempre che non l’abbiate già fatto, altrimenti fondatene una vostra. In entrambi i casi, l’apprendimento del PvP è facilitato se si fa parte di un gruppo di giocatori che si riuniscono regolarmente per combattere nelle Arene a Squadre, nelle Battaglie dell’Alleanza, all’Ascesa degli Eroi e in GvG (gilda contro gilda). Anche se molte gilde sono formate da giocatori già iscritti e veterani, in ogni momento si formano comunque nuove gilde e ci sono sempre nuovi giocatori che accedono costantemente alla modalità PvP. In generale, le gilde accettano accoliti anche se hanno un’esperienza limitata in PvP, basta che dimostrino di essere di larghe vedute, con un atteggiamento ricettivo e un genuino desiderio di migliorare. Per ulteriori spiegazioni sulla ricerca di un gruppo e l’interazione con altri giocatori, consultate questo articolo del Manualetto.
Oltre a quanto potete acquisire facendo parte di una gilda e quindi ascoltando consigli pratici ed esperienze di prima mano, è una buona idea anche quella di tenersi aggiornati sul metagioco (le tendenze attuali) usando la modalità Osservatore: gli articoli della rubrica PvP ieri e oggi e il nostro sito Guild Wars wiki offrono ragguagli su quanto sta accadendo in GvG e in altre arene del PvP. Anche le risorse esterne, come i siti fan e i forum, sono una straordinaria fonte di informazioni, in particolar modo delle sottigliezze del PvP più avanzato. Consultate l’elenco ufficiale dei siti fan per leggere le discussioni sul PvP e recepire le differenti vedute dei giocatori esperti. Potete altresì accedere ai forum pubblici delle migliori gilde, che sono elencate nella classifica ufficiale di Guild Wars: potrete apprendere nozioni sulla loro filosofia nel PvP e scoprire se sono alla ricerca di gildani.
Arene a Squadre
Vincendo una serie di cinque battaglie nelle Arene Casuali potete sbloccare le Arene a Squadre dove i gruppi creati in precedenza si scontrano in combattimenti quattro contro quattro. Sono molti i gruppi che si formano qui in modo casuale per cui potete accedervi per una partita veloce con o senza chat vocale. Spesso però potreste incontrarvi con gruppi coordinati di giocatori appartenenti a una stessa gilda, i membri di queste squadre di solito usano programmi di chat vocale per comunicare tra loro e schierano build individuali progettate per funzionare in concomitanza con le altre della formazione a cui appartengono, rendendo così più difficoltosa la vittoria da parte di una squadra creata casualmente.
Se avete fatto parecchia pratica nelle Arene Casuali, potreste trovare familiari alcune delle mappe delle Arene a Squadre. Le mappe che sono una novità per voi invece non dovrebbero richiedere troppo tempo per essere apprese perché non sono né troppo vaste né tanto meno complicate. Inoltre, molte formazioni si incontrano semplicemente nel centro della mappa dove rimangono a combattere e molte mappe sono comunque di dimensioni abbastanza piccole da permettervi di spostarvi rapidamente per far rientrare i giocatori avversari nel raggio della vostra bussola.
Nonostante le dimensioni delle squadre, formate appunto da soli quattro membri, le battaglie nelle Arene a Squadre vedono comunque una variegata presenza di build di squadra tra le più diverse. Esiste una specie di metagioco, che però è parecchio fluttuante in parte a causa dell’assenza della modalità Osservatore per diffondere le idee e anche perché le build che vivono di espedienti sono abbastanza difficili da eliminare. Certamente la quasi totalità delle formazioni scende in campo con un Mistico con finalità curative, ma alcune se ne infischiano dei guaritori principali riuscendo in certi casi a sconfiggere l’avversario (nonostante questo non sia sempre l’approccio più vincente), comunque potrete incontrare formazioni di questo tipo probabilmente più qui che non in GvG.
La gran varietà di build permette alle Arene a Squadre di rimanere sempre interessanti e frizzanti e la loro struttura a quattro giocatori lascia spazio a moltissime opportunità per fare pratica con le build ridotte per il GvG. Per esempio, si può utilizzare una tipica build GvG formata da quattro giocatori di una squadra divisa e giocare nelle Arene a Squadre così da dar loro l’opportunità di abituarsi alla loro Barra delle Abilità così da valutare in diretta la sua efficacia contro gli avversari.
Ascesa degli Eroi
Nel tempo, quest’arena ha visto l’intervento di numerose modifiche. In origine i combattimenti tra giocatori erano impostati a otto contro otto, mentre al momento la sua struttura è quella di sei contro sei. Per sbloccare l’Ascesa degli Eroi, che è un passaggio naturale tra le Arene a Squadre e il GvG, bisogna vincere cinque partite di fila nelle Arene a Squadre. Il gioco si estende tra tanti diversi tipi di mappa, ognuna con diverse condizioni di vittoria e obiettivi che squadre diverse tentano di raggiungere adottando gli approcci più diversi (ecco qui un’analisi delle modifiche apportate di recente all’Ascesa degli Eroi con una descrizione del gioco sei contro sei).
Con più giocatori in squadra, le build all’Ascesa degli Eroi hanno la tendenza ad essere più stabili di quelle incontrate nelle Arene a Squadre. Le formazioni schierano più contrattacchi da contrapporre alle interruzioni più comuni come le fatture e le condizioni, e spesso non disdegnano l’impiego degli spike. Anche se comunque è possibile trovare gruppi casuali a cui unirsi, per le formazioni di questo tipo la vittoria all’Ascesa degli Eroi non è esattamente un gioco da ragazzi: un gruppo organizzato che si coordina attraverso la chat vocale ha senza dubbio maggiori probabilità di successo.
Via via che la vostra squadra vince, farete progressi accedendo a diverse mappe e combattendo contro i vincitori delle mappe precedenti. Le formazioni sconfitte invece tornano all’avamposto. Tutto questo porta ad un’evoluzione continua della classifica di torneo che culmina nell’Olimpo degli Eroi dove le squadre vincitrici si scontrano l’una contro l’altra per ottenere Sigilli Celestiali e oggetti rari, che possono poi decidere di conservare o monetizzare. La fama che otterrete lungo il percorso vi sarà necessaria per avanzare di grado nei titoli eroici, e potrete anche conseguire le animazioni da sfoggiare nel gioco. Per esempio, se raggiungete il terzo grado dei titoli di eroe, tutti i personaggi del vostro account potranno mostrare l’animazione raffigurante un cervo luminoso digitando il comando /rank.
GvG
Questi combattimenti, che sono considerati la forma di PvP definitiva di Guild Wars, si svolgono tra formazioni di squadre formate da otto giocatori. In questa modalità non capita di ritrovare gruppi casuali senza alcuna esperienza di PvP dal momento che le squadre schierano tra le loro fila degli esterni, il cui valore è risaputo oppure della cui esperienza di gioco precedente si possa essere certi. Conseguentemente, dovrete quasi certamente trovare una gilda se volete giocare in GvG. È di vitale importanza trovare un gruppo di giocatori con cui si è in sintonia: se provate semplicemente a sforzarvi di andare d’accordo con un gruppo, molto probabilmente la frustrazione si impadronirà di voi portandovi così a non apprendere alcunché. (Approfondite ulteriormente la ricerca di un gruppo e l’interazione con altri giocatori.)
La natura del GvG è in costante evoluzione, per questo motivo dedichiamo uno spazio particolare a questo metagioco (il gioco attinente agli incontri dove i giocatori tentano di scoprire quali mosse verranno fatte dagli altri) e pubblichiamo regolarmente degli articoli in proposito nella rubrica PvP ieri e oggi. Durante lo svolgimento dei tornei, registriamo gli andamenti delle sfide tra le migliori squadre grazie alle cronache degli incontri e abbiamo anche iniziato a tener traccia dei dettagli riguardanti l’utilizzo delle abilità con una sezione dedicata alle informazioni statistiche.
La classifica ufficiale, aggiornata più volte al giorno, contiene un elenco storico delle prestazioni fornite dalle migliori 1.000 gilde nel tempo. La partecipazione agli incontri GvG avviene per numerose ragioni, tra le quali spicca il desiderio di ottenere un piazzamento in classifica, o persino il gradino più alto del podio; altre gilde invece si scontrano semplicemente per la pura e semplice voglia di divertirsi un mondo con questo gioco. Non dimentichiamo infine che la modalità GvG offre anche la possibilità di aggiudicarsi premi sia reali che virtuali grazie ai tornei indetti regolarmente dove le gilde competono per la gloria e per i premi.
Al di là del Manualetto
I siti fan, i forum delle gilde e Guild Wars wiki sono una fonte primaria di informazioni sugli aspetti più avanzati e complessi della modalità PvP (in effetti molto di più di quanto potremmo mai sperare di offrirvi qui). Grazie alla serie di articoli di questo Manualetto abbiamo cercato di presentarvi le basi del PvP, ora il timone passa a voi: cercate una squadra o una gilda di giocatori con cui vi sentite in sintonia e giocate quanto più potete. Ricordate sempre che anche i migliori giocatori non sono “nati imparati”: anche loro hanno dovuto iniziare la scalata da qualche parte facendo un sacco di pratica per raggiungere le alte vette di questa modalità di gioco. Per cui continuate ad allenarvi e… in bocca al PvP!





















