Il Regno di Orr
Situato su una penisola a sud di Ascalon e ad ovest del Deserto di cristallo, Orr era uno stato laborioso, orgoglioso e prospero. I suoi abitanti godevano della protezione degli dèi e vivevano all’ombra di Arah, la città abbandonata un tempo abitata da divinità come Melandru, Dwayna e Balthazar. Gli abitanti di Orr erano un popolo molto spirituale e si presero cura degli edifici e delle strutture lasciate dagli dèi quando abbandonarono Tyria, nella speranza che un giorno potessero tornare gli esseri divini che avevano creato la magia e l’avevano donata al mondo.
Gli Orriani erano un popolo pacifico che desiderava solo rispettare i precetti dei loro dèi nella speranza di ricevere una ricompensa in questa o in una vita successiva. Quando iniziarono le guerre tra le gilde, il paese di Orr provò a non lasciarsi coinvolgere dal conflitto. Questo non era il tipo di contesa in cui venivano coinvolti interi regni, ma quando le ostilità si trasformarono in conflitto armato e le gilde degli altri stati degli umani iniziarono a portare la guerra per le strade di Arah, Orr si levò per difendere il proprio territorio e la città degli dèi.
Non appena Orr ebbe mobilitato i propri eserciti, Kryta e Ascalon fecero altrettanto e quello che era iniziato come una disputa tra gruppi locali divenne una guerra aperta e totale. Le Guerre delle Gilde infuriarono per quasi cinquanta anni. Durante quel periodo nessuno dei tre imperi umani fu in grado di imporre il proprio dominio sugli altri due. Mentre erano occupati a combattersi fra di loro, Ascalon, Orr e Kryta non si accorsero della minaccia che arrivava dal nord: i Charr. Le bestie del nord li invasero, impadronendosi di Ascalon dopo una spettacolare e magica battaglia.
All’inizio a Orr fu risparmiata buona parte del combattimento. Le gilde che avevano giurato fedeltà ad Ascalon e Kryta si ritirarono per tornare a difendere le proprie case. Orr serrò i ranghi e si preparò, approfittando di una pausa dovuta semplicemente al fatto che si trovava più a sud. I Charr dovevano aprirsi la strada attraverso Ascalon per poter raggiungere le porte di Arah. Ma alla fine Ascalon cadde e i Charr arrivarono a Orr.
La speranza di sconfiggere velocemente i Charr era grande. L’esercito di Orr era forte quanto gli altri eserciti di Tyria e gli invasori avevano già combattuto a lungo contro il popolo di Ascalon. Ma quelle speranze furono infrante in meno di dodici ore.
Gli invasori sbaragliarono ogni resistenza e raggiunsero le porte di Arah in un battibaleno. Gli abitanti di Orr non riuscirono a contrastare la loro carica. Con la sconfitta alle porte e il regno ridotto quasi in macerie, un uomo ricorse a una magia proibita. Il consigliere personale del re per l’occulto decise che avrebbe distrutto gli invasori, a qualunque costo. Aprendo una delle Pergamene Perdute, conservate in una cripta protetta nelle profondità delle gallerie sotterrane sotto Arah, recitò le parole di una litania che decretò la fine del Regno di Orr per sempre.
Pochi sopravvissero a quel giorno, ormai noto come il Cataclisma. Anche se ai Charr non fu mai concesso di mettere piede in Arah, pochi vedono come una vittoria quello che il consigliere del Re fece quel giorno. L’esplosione da egli scatenata annientò l’esercito invasore, ma allo stesso modo affondò l’intera penisola nel mare circostante, lasciando al suo posto solo una manciata di isolotti. La meravigliosa città di Arah fu distrutta. Quello che non sprofondò in mare adesso è solo un ammasso di rovine annerite dal Cataclisma e da anni di abbandono. Tutto quello che rimane tra le rovine di Orr sono i morti vaganti, ovvero le anime inquiete e incapaci di riposare nell’ombra di questo enorme disastro.





















