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Vabbi

La provincia settentrionale di Vabbi è nota per le enormi ricchezze e la cultura raffinata. I principi mercanti vantano ampi possedimenti e prosperi affari; essi sono anche i patroni delle arti. Il governo provinciale o “Gran Forum di Vabbi” è basato sulla plutocrazia: solo i ricchissimi principi del territorio hanno il potere di stabilire le leggi. La legislatura è manifestamente democratica ma, in fondo, il voto di un mercante influente conta più di quello di un consigliere.

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I principi vabbiani governano il territorio. Molti plutocrati sponsorizzano festività e celebrazioni per ribadire la loro influenza e i festeggiamenti che si svolgono nelle lussuose tenute vabbiane sono eventi memorabili: i ballerini danzano nei loro abiti eleganti, i buongustai assaggiano la grande varietà di prelibatezze, i festaioli consumano quantità epiche di liquori e tutti i cittadini acculturati assistono a grandi opere drammatiche e poetiche. Anche gli eroi sono i benvenuti a queste feste e le loro imprese vengono celebrate con canti e racconti.

I vabbiani sono propensi a mettere in mostra la loro influenza, ma sanno anche di dipendere dagli altri eloniani. Le guardie delle tenute vabbiane sorvegliano la catena montuosa a nord, però la sicurezza dei cittadini sulla frontiera meridionale della provincia dipende dai confinanti kournani. Uscendo dalle mura delle grandi tenute, i pericoli sono innumerevoli: predoni che conoscono dei passaggi segreti tra miniere e montagne e creature mostruose che vagano nel territorio. Fortunatamente, ogni generazione di vabbiani vede nascere degli idealisti che sognano di grandi avventure. Ogni anno, sugli scaffali delle biblioteche di Vabbi appaiono nuovi racconti di imprese di eroi che gli attori interpreteranno sui palcoscenici vabbiani.